FILM ABEND – SERATA CINEMA
📅  MERCOLEDI’ 12.04.2024 MITTWOCH 
🕒 ore 18:00 – 20:00 Uhr
📍 EST
ENTRATA LIBERA – FREIER EINTRITT

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Beirat Integration Migration Bruneck
Consulta Integrazione Migrazione Brunico

L’Alto Adige/Südtirol è da tempo caratterizzato dalla presenza di di- verse minoranze linguistiche e culturali; a volte si incontrano, altre volte vivono fianco a fianco senza realmente incontrarsi. L’Alto Adige/ Südtirol è però anche da sempre una terra di passaggio e perciò carat- terizzato dalla presenza di persone straniere.

Oggi questa terra, come succede del resto in gran parte d‘Europa, è anche teatro di una inarrestabile trasformazione sociale e demogra- fica con una nuova varietà multietnica che deve confrontarsi con la rigida divisione tra le comunità storiche. Questa nuova significativa presenza caratterizza sempre di più il volto delle città e, almeno in parte, anche dei paesi.

Come vive questa nuova realtà chi da tanto tempo abita questa ter- ra e chi invece è arrivato/a da pochi anni? Il cambiamento è sotto i nostri occhi, di fatto è già avvenuto. Resta da vedere se verremo travolti da esso o se saremo in grado o vorremo gestire insieme questo inarrestabile processo. In una serie di incontri guarderemo il film “Dodici di noi”, ci porremo delle domande per cercare insieme risposte. Partendo dal fatto che non abbiamo una ricetta ai tanti interrogativi che questa nuova real- tà pone, il nostro obiettivo è quello di praticare l’ascolto e cercare di capire, nel confronto aperto, cosa dice e pensa l’“altro” e “chi la pensa in modo diverso”.

Il film “Dodici di noi” è un viaggio dal Brennero a Rovereto, nel quale vengono mostrate, con racconti personali, esperienze di convivenza ed integrazione, diverse sensibilità e percezioni della realtà. 12 prota- gonisti/e di diversa età, istruzione, nazionalità e cultura raccontano di sé e del loro senso di identità e appartenenza ad una comunità. Tra loro, due adolescenti roveretani di origine nordafricana, una mamma pachistana che da volontaria lotta contro la solitudine e l‘emargina- zione delle altre donne. Il sindaco di Fortezza, un paese con il 30% di persone straniere di 27 diverse nazionalità, che cerca di tenere unita la propria comunità. Due anziani artisti altoatesini protagonisti degli anni del conflitto etnico.

Südtirol ist seit langer Zeit von der Anwesenheit verschiedener sprach- licher und kultureller Minderheiten gekennzeichnet; manchmal tref- fen sie sich, manchmal leben sie allerdings nebeneinander ohne sich wirklich zu begegnen. Südtirol ist aber auch seit jeher ein Durchzugs- land und damit durch die Anwesenheit Fremder geprägt.

Heute ist dieses Land, wie übrigens ein Gutteil Europas, aber auch Schauplatz unaufhaltsamer sozialer und demografischer Veränderun- gen und einer neuen multiethnischen Vielfalt, die sich mit der starren Aufteilung Deutsche/Italiener auseinandersetzen muss. Diese neue Präsenz prägt immer mehr das Erscheinungsbild der Städte und zu- mindest teilweise auch der Dörfer.

Wie leben die „einheimischen“ Südtiroler:innen diese neue Reali- tät, was denken die „neuen“?

Die Veränderung passiert vor unseren Augen, ist eigentlich schon ge- schehen: Werden wir von diesem unaufhaltbaren Prozess überrollt oder können und wollen wir ihn gemeinsam gestalten? In dieser Reihe von Veranstaltungen schauen wir uns den Film „Heut- zutage. Zwölf Geschichten“ an und suchen dann ausgehend von Fra- gen nach möglichen Antworten. Wir gehen dabei von der Annahme aus, dass niemand die Antworten auf die vielen Fragen hat, die diese neue Realität aufwirft. Deshalb wollen wir vor allem zuhören und ver- stehen, was der jeweils „Fremde“ und der „Andersdenkende“ im offe- nen Austausch sagt und denkt.

Der Film „Heutzutage. Zwölf Geschichten“ ist eine Reise von Bren- ner nach Rovereto, in dem anhand persönlicher Geschichten Beispiele des Zusammenlebens und der Integration sowie verschiedene Sicht- weisen auf die Realität aufgezeigt werden. 12 Protagonisten unter- schiedlichen Alters, unterschiedlicher Bildung, Nationalität und Kultur erzählen von sich, ihrem Identitätsgefühl und ihrer Zugehörigkeit zu einer Gemeinschaft. Unter ihnen zwei Jugendliche nordafrikanischer Herkunft aus Rovereto, eine pakistanische Mutter, die als Freiwil- lige gegen die Einsamkeit und die Ausgrenzung der anderen Frauen kämpft. Der Bürgermeister von Franzensfeste, 30 % Ausländer, 27 unterschiedliche Nationalitäten, der die Gemeinschaft zusammenzu- halten versucht. Zwei ältere Südtiroler Künstler, Zeugen der Jahre des ethnischen Konflikts.

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